L’Atletica è un gioco e che gioco

Diciottesimo anno del Campus atletico di Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena. Cittadina dove il clima è sempre piuttosto fresco rispetto alle grandi città come Roma, anche perché si trova a 830 mt sul livello del mare e in un contesto boschivo sulle falde del Monte Amiata. Quest’anno abbiamo riportato il raduno alla fine di giugno primi/luglio ed esattamente 30 giugno/7 luglio. Tutte le giornate sono state assolate ma l’aria pulita era molto gradevole a respirarsi e le sere potevano considerarsi fresche. Il che, con le telefonate che arrivavano dai genitori, intrise del caldo pesante e afoso di Roma, ha contribuito non poco al successo dell’impresa.

Perché proprio di un’impresa si tratta. Nonostante l’esperienza dei conduttori e l’abitudine dei giovani che partecipano già da tempo al rispetto delle regole, c’è sempre il rischio di qualche evento che possa incrinare il sereno ed efficiente ma complesso andamento delle 7 giornate.

Il programma svolto dalla mattina alle 8 alle sera alle 11,30 ha messo a dura prova tutti noi giovani e adulti, però alla fine dobbiamo riconoscere che tutto si è svolto come pensato. Come tutti sanno i giovani sono sprovvisti di cellulari e, vi garantiamo, che in questi giorni non ne sentono il bisogno. Il  ping-pong, biliardino, giochi da tavolo (dama, scacchi, domino, briscola)  giochi sportivi,  quiz culturali, l’impegno a fare “punti” che vengono accumulati individualmente e per la propria squadra, il buon cibo, la preparazione dello spettacolo finale, gli allenamenti (ben modulati, bi-giornalieri) hanno occupato piacevolmente il tempo. I ragazzi sono stati divisi in squadre nelle quali convivevano virtuosamente tutte le categorie di età, ed entrambi i sessi adattandosi, aiutandosi e compenetrandosi senza problemi.

Il clima ideale ha contribuito a svolgere degli allenamenti molto proficui, cui testimoniano gli ottimi risultati

ottenuti: massimo rendimento con il minor sforzo possibile. Come sempre l’imprimatur filosofico del raduno è stata la poli-disciplinarietà, non soltanto applicata all’atletica ma anche supportata da altri sport e dalle attività culturali e ricreative già citate..

I ragazzi hanno imparato o affinato il  salto in lungo, balzi, salto in alto, getto  del peso, lancio del vortex, disco e giavellotto, staffette con cambi ciechi e a vista e  vari esercizi di potenziamento, di coordinazione, di elasticità, propedeutica per gli ostacoli, per la corsa in frequenza e per quella in ampiezza, esercizi di corsa intervallata, di stacco, di propriocettività, di allungamento, di organizzazione biomeccanica generale e di tecnica particolare come i ritmi di corsa. Il tutto è stato recepito dai giovanissimi e dagli atleti già “attrezzati” con grande entusiasmo e consapevolezza. Tutti lo hanno dimostrato nelle gare, nelle quali hanno migliorato i risultati personali e hanno praticato senza eccessive difficoltà le varie discipline proposte.

Il comportamento di tutti, nonostante le differenze di età (si andava dagli 9 ai 17 anni cioè da principianti ad atleti di livello nazionale), è stato esemplare anche a detta dei genitori, che sono rimasti molto soddisfatti. Il cibo nell’albergo Fabbrini  è stato gradito da tutti perché abbondante e gustoso. Il gioco dei 6 colori, che prevede l’assunzione di 3 porzione di frutta e 3 di verdura di diverso colore ogni giorno, è stato “giocato” da tutti e il risultato è che, almeno in quest’occasione, i ragazzi hanno imparato ad apprezzare frutta e verdura. Speriamo che i genitori continuino.

Nei pochi “tempi morti”  i ragazzi hanno disegnato, dipinto e completato i cartelloni, con i risultati dei giochi  e degli allenamenti, che potete consultare nelle pagine seguenti. Si è svolta anche una stupenda e combattuta Caccia al Tesoro all’interno del campo di atletica che ha lasciato tutti entusiasti.

I giovani, disciplinati ma liberi di esprimersi in fantasia, l’ultima sera, dopo la luculliana cena all’aperto alla quale hanno partecipato tutti i genitori, hanno interpretato canzoni, poesie e monologhi romaneschi e napoletani preparati durante i pochi (5) giorni precedenti..

Le squadre che hanno partecipato appartengono, quest’anno, tutte al nostro “giro”. Ovvero la Villa Gordiani-Castello che costituisce la base e poi la A.S. Frascati, la RCF Roma Sud e l’Acsi Italia Atletica.

I nostri ringraziamenti vanno all’immarcescibile e sempre gradevole campione Sergio Liani, alle sapienti Antonietta Parmendola e Roberta Marrella che si sono alternate come responsabili,  alla vivace e precisissima Francesca Matullo, al factotum superattivo Ottavio Fabri. Un caloroso abbraccio a Silvio Carli e all’UISP di Abbadia S. Salvatore che si mette a disposizione per le attrezzature e per aiutarci a risolvere i problemi tecnici, a Manuela Pizzatti, a Roberto Fabbrini e a tutti i bravissimi lavoratori dell’Hotel omonimo e infine al Comune di Abbadia S. Salvatore per la  disponibilità sulla quale da tempo possiamo contare.

                                                                                                                     Mauro Pascolini.

 

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